Le nostre mostre

Le porte impossibili di Maurizio Romani

di Maria Cristina Ricciardi

 

Maurizio Romani, pittore dello sguardo che sa andare oltre l’apparenza delle cose, pone davanti agli occhi del pubblico una visione solo formalmente realistica, abitata da un fascino tranquillo e da un equilibrio che soddisfa la sua predisposizione alla descrittività minuziosa, come già rivela magistralmente nelle sue cartelle di incisioni di alto pregio. Se si è capaci di rinunciare a ogni distinzione tra realtà e apparenza si può rinunciare alla menzogna del comune buon senso e spingersi oltre, condizione primaria per comprendere anche gli intensi cicli di lavori che Romani ha dedicato al tema del sacro. Un caso di apparente irrazionalità o irrazionale apparenza, quello delle sue “porte impossibili”, nell’attenzione quasi maniacale con cui il pittore tratta la matericità dei legni, nella resa realistica delle venature, delle nodosità, della cavità e di ogni loro minima imperfezione. La stessa considerazione la riserva ai fiori che costituiscono le note cromatiche più accese di queste nature morte su fondi indistinti: iris, garofani, boccioli di rosa, composti con accuratezza su rozzi cippi che ospitano l’incongruità di una serratura o di una presa elettrica. Un effimero ricordato, oltre che dalla caducità dei fiori, anche dalla presenza di una farfalla lievemente appoggiata, simbolo della volatilità del pensiero, o dalle biglie di vetro dai riflessi mobili e instabili, fino alla trovata pittorica di una girandola multicolore, messa in acqua alla stregua di un variopinto bouquet. Così, nell’esercizio dell’impossibile l’arte diventa una cosa vera.

(dal catalogo della mostra Il coraggio di immaginare. Opere di  Annibali, Benaglia, Benghi, Braido, Romani. Teramo, Forlenza Studio d’Arte, dicembre 2011- gennaio 2012)

BIOGRAFIA

MAURIZIO ROMANI (Roteglia/Reggio Emilia, 1955)
Pittore e incisore. Tiene la sua prima personale nel 1986, alla galleria Il Voltone di Reggio Emilia, a cura di Alfredo Gianolio e Angela Nascimbene Cucchi. Negli anni Novanta la frequentazione del mondo artistico si alterna al ritiro produttivo a Roteglia, località dove ancora oggi vive e lavora. Dagli anni degli esordi, la sua ricerca si evolve in varie direzioni: natura morta, paesaggi, arte sacra, valendosi di differenti tecniche. L’artista è apprezzato per le sue nature morte, che portano in sé il segno di una anomalia, di una incongruità che in natura non esiste, opere esposte in numerose mostre, tra cui quella curata da Pietro Zampetti del 1991 ad Ancona, quella di Giulianova (Teramo) del 2003 presentata da Carlo Fabrizio Carli, e quella del 2005 presentata da Armando Ginesi a Castellarano (Reggio Emilia). Anche nel versante dell’impegnativo confronto con i grandi temi del sacro, l’artista realizza numerose opere a olio, e produce un suggestivo ciclo di lavori dedicati al Cantico dei cantici, raccolti in un corpus di 25 disegni a matita su carte di grandi dimensioni , di esecuzione molto accurata, presentato in una mostra itinerante. Nel 2009 al Museo d’Arte dello Spendore di Giulianova (MAS), espone la personale Istanze trascendenti, a cura di Maria Cristina Ricciardi, con dipinti di grande formato in cui manifesta, con ricchezza di lessico espressivo e profondità di visione, una figurazione altamente poetica che sa aprirsi sul mondo, per regalare al visitatore la cognizione di un unico universo, soprannaturale e reale, senza confini. Tra le ultime personali si segnala Al di là del reale, promossa dal Comune di Casalgrande (Reggio Emilia), con presentazione di Massimo Mussini. In occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, progetto Padiglione Italia della 54ª Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi, l’artista ha esposto una tela di grande formato, Apparizione nella mia stanza, nei chiostri di San Pietro a Reggio Emilia. Ancora nel 2011, viene premiato al 38° premio Sulmona con la medaglia del presidente della Camera. Vive e lavora tra Roteglia (Reggio Emilia) e Giulianova (Teramo).

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